Incredibilmente, nonostante fossimo tra i primi paesi al mondo in mercati fortemente interattivi in pochi progettavano con gli occhi degli utenti/pubblico/clienti.
Questo approccio è basato su un’interazione spontanea e semplice, in modo da far scomparire lo schema dell’interazione dall’attenzione dell’utente, in modo che essa possa focalizzarsi sul contenuto.
Così come nell’esperienza a video sono fondamentali gli elementi di interazione per la navigazione e la fruizione dei contenuti, nell’esperienza su carta questi ultimi diventano irrilevanti.
A differenza di un videogioco, un ARG è un’esperienza collettiva che vive nello spazio incerto tra il web e la vita reale, tra finzione (fiction, narrazione) e verità, tra tangibile e immateriale. I percorsi non sono predefiniti, il finale non è scritto in anticipo esistono solo una storia, dei personaggi e una serie indefinita di indizi sparsi ovunque nel mondo della rete e nel mondo reale.
Se un sito web riesce ad ottenere un gran numero di link ingresso riducendo al minimo i link in uscita, riuscirà a preservare gran parte del valore ricevuto.
Qui alla redazione di UXmagazine abbiamo deciso di regalarvi alcune interessanti interviste a professionisti che sono entrati nel mondo della User Experience e vogliono raccontarvi perchè hanno deciso di rimanerci. Questo mese siamo andati a intervistare Riccardo Milani, e-commerce and web marketing specialist.
Gli esempi di e-commerce basati su user generated product crescono, i modelli di business si articolano e gli obiettivi di uno rispetto all’altro hanno sfumature differenti, ma senza ombra di dubbio l’utente ha una buon margine di movimento.
Se proviamo ad analizzare la struttura di una pagina web, noteremo che è notevolmente aumentata la presenza dei form o moduli. Concentrando l’attenzione su questi elementi, sviluppatori e designer mettono a disposizione dell’utente un cruscotto di strumenti discretamente ricco per reperire meglio le informazioni.
Quello di cui parlo trova geograficamente riscontro nelle emergenze da ux, in una necessità evolutiva che viene da più parti per potersi reggere fisiologicamente e costruttivamente, in un processo che punti empaticamente all’incontro e non allo scontro…
Simulazione Progettuale è un sito web, una esperienza di progettazione da vivere in soli 60 secondi. Questa simulazione ci chiede di affrontare un tema progettuale: definire la nostra concezione di spazio.

Incredibilmente, nonostante fossimo tra i primi paesi al mondo in mercati fortemente interattivi in pochi progettavano con gli occhi degli utenti/pubblico/clienti.

Come organizzare tutte le informazioni (tante ed eterogenee) sulla città? e che strumenti di ricerca (semplici ed immediati) offrire al visitatore? La chiave è l'esperienza dell'utente: u

Questo approccio è basato su un'interazione spontanea e semplice, in modo da far scomparire lo schema dell'interazione dall'attenzione dell'utente, in modo che essa possa focalizzarsi sul c

Se un sito web riesce ad ottenere un gran numero di link ingresso riducendo al minimo i link in uscita, riuscirà a preservare gran parte del valore ricevuto.

A differenza di un videogioco, un ARG è un’esperienza collettiva che vive nello spazio incerto tra il web e la vita reale, tra finzione (fiction, narrazione) e verità, tra tangibile e im