Appunti e spunti sull’esperienza d’uso


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UXconference: la costruzione globale dell’esperienza d’uso

piero rivizzigno UXconference: la costruzione globale dellesperienza duso

D: Ciao Piero, raccontaci brevemente di te.

P: Laureato in Ingegneria Elettronica ma di fatto un Matematico. Mi sono sempre occupato di tecnologie della collaborazione che un tempo andavano sotto il nome di CSCW, Computer Supported Cooperative Work, poi commercializzate come Groupware e adesso sperse nelle varie tecnologie web 2.0. Attento ai temi del design,  nel 2000 ho creato quello che credo sia stato uno dei primi Usability Lab in Italia. ho creato e venduto due aziende di successo la Perseo e la Framfab Italia rispettivamente alla Ernst&Young e alla ATKearney. Attualmente sono impegnato nel lancio di Glossom, www.glossom.com, un social media network per visual creatives, che senza i clamori della stampa e della comunità internet italiana si sta affermando come una delle applicazioni leader nel suo settore a livello globale.

D: Cos’è UXconference secondo te?

P:Potenzialmente un luogo dove incontrare persone interessanti, augurabilmente qualcuno con una passione genuina sui temi del design digitale.

D: Cosa dovremmo attenderci dalla conferenza?

P: Vorrei capovolgere la domanda. Cosa non vorresti trovare alla conferenza? Autocelebrazione e piagnistei di gruppo.

D: Di cosa ci parlerai a UXconference?

P:Parlerò dell’esperienza reale nel  design della User Experience di Glossom dal punto di vista chi ha in mano contemporaneamente le redini dello sviluppo e i cordoni della borsa.

D: Spiegaci perché il tuo speech porterà valore alla conferenza

P: Perché sarà genuino, no frills.


UXconference 2009: successo e successi della prima edizione

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È arrivato finalmente il momento del primo bilancio per UXconference, la prima conferenza sull’esperienza utente organizzata da Sketchin qui a Lugano, che ci ha visti per una giornata accompagnatori e moderatori delle molteplici discussioni e riflessioni su esperienze passate e prospettive future in ambito di progettazione web, mobile e game.

UXconference ha visto infatti, secondo programma, un susseguirsi di speakers italiani e svizzeri provenienti da diverse discipline e ambiti, che ci hanno accompagnato in una carrellata di esperienze e casi di studio attraverso le tematiche su cui la conferenza si articolava, in una lunghissima giornata di interazione e scambio che ha permesso ai partecipanti di avere un quadro completo e sfaccettato in tema di user experience design.

Intervento di rilievo, nonchè tematica presente lungo tutta la conferenza, sottolineata dal costante tic tac del pomodoro, è stata la proposta di una metodologia di progettazione agile fornita da Francesco Cirillo che ci ha portato la sua lunga esperienza nel settore, cui abbiamo voluto rendere merito utilizzando la tecnica del pomodoro a scandire i diversi momenti della conferenza.

Ottima impostazione, da ripetere per la prossima edizione, è stata quella derivata dalla volontà di unire in un unico luogo professionisti di diversi settori, e soprattutto dei due ambienti di ricerca, quali quello aziendale e quello universitario,  che ci ha permesso di osare oltre i limiti delle classiche conferenze di taglio business o di ricerca, e voler unire le due realtà per poter parlare di innovazione nei luoghi in cui l’innovazione nasce e si sviluppa.

Questo ci ha permesso di avere, accanto a interventi quali il divertente e interessante speech di Leandro Agrò con l’iCrocco e l’iTopo, Massimo Pettiti e Alessandro Galetto sul mobile,  Stefano Bussolon che ha approfondito l’aspetto motivazionale, Fabio Sergio e Gianluca Brugnoli in due interventi affascinanti e pieni di spunti, lo speech di Monica Landoni, che ha riscosso un grande successo, Memi Beltrame che ci ha parlato di metodologie di progettazione e collaborazione da Zurigo, l’intervento di Elisa Rubegni sull’interazione in luoghi fisici, nonchè in registrazione Federico Fasce che ci ha parlato di Playful UX.

Nel complesso ne è emersa una conferenza ricca di sfaccettature e nuove proposte di riflessione in tutti i temi che si imponeva di trattare. Risultato inatteso è stato inoltre l’orientamento alla baby user experience, tematica trattata in diversi interventi, e che ci ha dato un’ulteriore conferma sulla riuscita di un evento che proprio sull’esperienza del futuro voleva mettere l’accento.

Non rimane dunque che ringraziare tutti i partecipanti, sposor, media partner e supporter, e con UXconference, darci appuntamento al prossimo anno.

Buona lettura.


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