UXmagazine book1: la versione stampabile. Sempre con voi.

UXmagazine è un magazine collaborativo generato dagli utenti. E quando gli utenti vanno in vacanza non possiamo fare altro che seguirli.
Così, per voi, nasce la coloratissima versione estiva e stampabile del magazine, che comprende le prime tre uscite da portare con voi sotto l’ombrellone, per non perdere più nemmeno un articolo!
continua la lettura
Biblioteconomia 2.0
Nel 2006 dopo una laurea in informatica e un’esperienza lavorativa tra interaction design e grafica, il primo lavoro utile che trovo mi porta sulle rive del Lago Maggiore. Qui è situata una delle sedi della Commissione Europea, nello specifico il Joint Research Centre. Il centro nacque negli anni ’50 atto alla ricerca nucleare, mentre ora svolge un più generico ruolo di supporto tecnico al processo di creazione della legislazione europea.
Il progetto, sul quale a distanza di tre anni sto ancora lavorando, consiste nella realizzazione di un sistema di information retrieval atto a integrare le differenti risorse che descrivono l’ambiente lavorativo del JRC. Nello specifico 1) la legislazione europea, 2) i documenti scientifici prodotti all’interno del centro e 3) il posseduto della biblioteca del sito. I tre insiemi di documenti sono indicizzati attraverso tre diversi vocabolari controllati, oggetti che all’inizio del lavoro mi erano totalmente sconosciuti.
Un nuovo approccio al design agile
La progettazione centrata sugli utenti (UCD) nasce come definizione diversi anni fa per organizzare in un processo strutturato, in un contesto dove fare software voleva dire lavorare su grandi sistemi molto complessi e strutturati. Per fare un’esempio storico buona parte delle formalizzazioni fatte dall’ISO o da associazioni come l’UPA sono state fatte negli anni precedenti e di inizio dell’era di internet. In ogni caso il processo di progettazione centrata sugli utenti e soprattutto i metodi in essa contenuti nascevano principalmente per prevedere tutto ciò che all’utente sarebbe potuto servire e come avrebbe voluto utilizzare il software. Purtroppo (o per fortuna) l’avvento del web nella sua forma odierna ha dimostrato i limiti di questa via in quasi tutte quelle applicazioni che richiedono una grande flessibilità, ma qual’è l’alternativa?













