Appunti e spunti sull’esperienza d’uso

“La città del futuro vuole aspettare” - parla Agnese a cura di Agnese Selva

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Come vi avevamo anticipato vi presentiamo finalmente su UXmagazine il progetto vincitore del concorso “Il digitale e la città”, che ha messo in palio due posizioni di praticantato come User Experience Designer Junior in Sketchin. Il concorso chiedeva ai giovani aspiranti designer di presentarci la propria interpretazione degli scenari digitali che vedranno come protagonisti gli ambienti delle città nel prossimo futuro.

Il progetto di Agnese Selva, giovane art director laureata alla Naba di Milano, ha l’obiettivo di connettere i luoghi d’attesa della città, che si potrebbero trasformare così da nonluoghi a spazi di relazione e di valorizzazione, anche di alcune esperienze artistiche. I luoghi della città diventano così soggetti di una rete digitale.

La città del futuro vuole aspettare

Il mio concetto di rivalutazione dello spazio d’attesa e è fatto di azioni, produzioni e interventi che mirano a rivalutare gli spazi e i tempi d’attesa presenti in quasi tutti i servizi pubblici o privati di una città.

Il cambiamento del punto di vista sulle proprie azioni quotidiane è lo slancio positivo a cui il progetto mira.

Far conoscere, far riflettere, incuriosire. Creare spazi ospitali, accoglienti, attivi, è l’obiettivo del progetto per la città e i suoi abitanti.

Si intende dare un valore aggiunto, quindi, agli spazi e ai tempi quotidianamente presenti ma sottovalutati per la loro potenzialità.

Sono la base della rivalutazione degli spazi d’attesa:

  1. Il beneficio per chi si trova a utilizzare un servizio pubblico o privato e quindi costretto a un’attesa. Portare utilità e benessere per valorizzare uno spazio e un tempo che altrimenti andrebbero persi e vissuti con disagio.
  2. Una rete, attraverso uno strumento digitale di promozione e visibilità, che unisca tutti quegli interventi utili, artistici, culturali e informativi (rete wireless, mostre, proposte di design) che verrano sviluppati all’interno di questi luoghi.

Premessa

Le città cambiano e si trasformano ogni giorno. Le città si muovono, i cittadini hanno fretta. Una cosa, in tutto questo via vai contemporaneo, sembra essere sempre troppo lento: il tempo d’attesa. Le persone passano quotidianamente molti dei loro minuti in coda o in luoghi dedicati esclusivamente all’aspettare.

È buffo pensare che questi momenti non sono visti come piacevoli parentesi di pausa dalla freneticità cittadina, ma, al contrario, sono vissuti per lo più con stress e disagio.

La sala d’aspetto in ospedale. L’attesa in posta o in banca per il proprio turno. Dal panettiere, al cinema, in teatro, dal dentista, alla fermata del bus e del treno… I luoghi dell’attesa, le sale d’aspetto sono moltissime nelle nostre città.

Il progetto

Un servizio culturale in spazi dove solitamente facciamo solo lunghe file aspettando che arrivi il nostro turno.

La mia idea è di rivalutare lo spazio dell’attesa e trasformarlo in un ambiente stimolante, ospitale, esteticamente piacevole, che sappia favorire la relazione e lo scambio tra le persone.

Un sistema integrato che sappia mettere in rete i “luoghi d’attesa” della città, attraverso un portale online.

Il progetto parte dal restyling e riallestimento degli spazi, soprattutto delle sale d’attesa. Quindi la sostituzione delle classiche sedute in pvc con sedute comode e ospitali. La riorganizzazione degli spazi in modo da favorire le forme circolari, meno formali e più ospitali.

La rivalutazione di ogni spazio viene affrontata in base alle sue esigenze e alle sue caratteristiche.

Piccole esposizioni artistiche, mostre fotografiche, pittoriche, scultoree, video.. interventi culturali per un’arte pubblica, aperta quindi gratuitamente a chiunque. Interventi e progetti in loco che possano trasformare gli stressanti luoghi fini solo a se stessi in occasioni di cultura, di scambio e di informazione.

Creare una rete digitale, un portale web, che coinvolga e unisca tutti i “luoghi d’attesa” rivalorizzati. Uno strumento per collegare tra loro tutti gli spazi attraverso una mappa della città, far conoscere tutti i luoghi e gli interventi al pubblico. Per facilitare questa connessione, in ogni spazio coinvolto ci sarà uno schermo connesso al portale informativo.

Per aumentare l’interazione dei cittadini con la città e gli altri utenti il portale potrebbe inoltre essere affiancato da un blog, per dare spazio a idee e proposte di chiunque voglia esprimersi in proposito.

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