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	<title>Comments on: TANGerINE: abbattere le barriere uomo-macchina</title>
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	<description>Appunti e spunti sull'esperienza d'uso</description>
	<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 14:56:00 +0000</pubDate>
	
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		<title>By: kappa</title>
		<link>http://www.uxmagazine.it/interface-interaction-design/tangerine-abbattere-le-barriere-uomomacchina/comment-page-1/#comment-87</link>
		<dc:creator>kappa</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2009 14:35:16 +0000</pubDate>
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		<description>interessante tutto ciò.
vorrei chiedere se Cities si può in qualche modo agganciare all'analogico John Cage e la sua poetica, oppure a questo progetto, che ho ripescato dal mio torbido passato:
http://www.neural.it/nnews/invisiblecities.htm
ovvero:
http://www.fallt.com/invisiblecities/

forse è proprio l'hardware a disposizione che rende l'esperimento innovativo - a tale proposito ricordo anche un'installazione a Topolò:
http://www.stazioneditopolo.it/

in cui un artista, tramite fibra otttica e algoritmo ideato ad hoc, scriveva musica tracciando i percorsi dei visitatori, una sorta di Via dei Canti in versione elettronica!

altra cosa: a teatro ci fu un'esperienza del CSS: Tracce di un sacrificio, in cui gli spettatori venivano divisi in maschi e femmine - e condotti da due guide in un percorso che simulava la tragedia dei campi di sterminio, però con esperienze diverse.
idem per un progetto di spettacolo via chat che girava sulla ML AHA (non se ne è fatto nulla)
credo potrebbe essere interessante mediare tra analogico e digitale, per chiudere (finalmente!)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>interessante tutto ciò.<br />
vorrei chiedere se Cities si può in qualche modo agganciare all&#8217;analogico John Cage e la sua poetica, oppure a questo progetto, che ho ripescato dal mio torbido passato:<br />
<a href="http://www.neural.it/nnews/invisiblecities.htm" rel="nofollow">http://www.neural.it/nnews/invisiblecities.htm</a><br />
ovvero:<br />
<a href="http://www.fallt.com/invisiblecities/" rel="nofollow">http://www.fallt.com/invisiblecities/</a></p>
<p>forse è proprio l&#8217;hardware a disposizione che rende l&#8217;esperimento innovativo - a tale proposito ricordo anche un&#8217;installazione a Topolò:<br />
<a href="http://www.stazioneditopolo.it/" rel="nofollow">http://www.stazioneditopolo.it/</a></p>
<p>in cui un artista, tramite fibra otttica e algoritmo ideato ad hoc, scriveva musica tracciando i percorsi dei visitatori, una sorta di Via dei Canti in versione elettronica!</p>
<p>altra cosa: a teatro ci fu un&#8217;esperienza del CSS: Tracce di un sacrificio, in cui gli spettatori venivano divisi in maschi e femmine - e condotti da due guide in un percorso che simulava la tragedia dei campi di sterminio, però con esperienze diverse.<br />
idem per un progetto di spettacolo via chat che girava sulla ML AHA (non se ne è fatto nulla)<br />
credo potrebbe essere interessante mediare tra analogico e digitale, per chiudere (finalmente!)</p>
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