
Lo spazio domestico intorno a noi si sta rapidamente modificando, anche gli oggetti che una volta ci sembravano semplici, come il telefono e la televisione, si stanno arricchendo di interazioni, l’esperienza televisiva, in particolare, è ormai potenziata da artefatti tecnologici che permettono molto di più di uno sguardo al televideo o la semplice regolazione del volume.
In questi anni è iniziato lo spegnimento (switch-off) del segnale analogico anche in Italia, ed a breve le principali nazioni del mondo abbandoneranno la vecchia tecnologia in favore di quella definita dallo standard DVB-T.
Sono (finalmente) arrivati i PVR a liberarci dalle costrizioni dei palinsesti, MySky ne è il primo vero esempio italiano. Nel frattempo la diffusione della banda larga, anche mobile, continua ad aumentare, e con essa le quote di mercato conquistate da soluzioni televisive e ondemand via IPTV come quelle proposte dai maggiori provider nazionali (es. Fastweb), o direttamente via web, come Rai TV e BBC iPlayer, che sarà presto integrato anche nelle tv di alta gamma vendute sul mercato inglese.
L’esperienza di fruizione della TV si sta quindi modificando, ed i principi standard di usabilità ed interaction design riescono forse a collocarsi sempre meglio al suo interno, declinati, ovviamente, in questo peculiare contesto di interazione.
Non è possibile applicare in modo indistinto le soluzioni ed i cosidetti “patterns” di interaction design dedicati al web e al software per porre rimedio a problemi di usabilità delle interfacce televisive, l’esperienza d’uso è infatti diversa, e presenta ad esempio le seguenti peculiarità:
È però vero, d’altra parte, che la tecnologia avanza costantemente e la televisione offre, attraverso piattaforme dedicate o integrate, crescenti opportunità di interazione oltre il semplice zapping, tra cui:

Un widget su Yahoo! Connected TV
Viene quindi in breve tempo ad essere necessario offrire, ad un pubblico sempre più vasto, una via di accesso alla crescente ricchezza proposta oggi dalle tecnologie , un problema affrontato con efficacia, ormai da anni per l’appunto, da chi si occupa di usabilità ed Human Computer Interaction.
“Avendo acquisito con i test sugli utenti una maggiore comprensione di quello che funziona meglio per il pubblico, abbiamo appreso che le applicazioni iTV devono essere chiare, semplici, e immediatamente comprensibili.” (BBC, 2005)
In TV, un oggetto dedicato all’intrattenimento, ha ovviamente peso anche un aspetto emozionale ed estetico, e la user experience non si esaurisce comunque con la sola usabilità, però questa disciplina sembra certamente avere una sua importanza anche in questo particolare contesto.
“Usabilità è il grado in cui un prodotto può essere usato da certi utenti per raggiungere certi obiettivi con efficacia, efficienza e soddisfazione in uno specifico contesto d’uso.” (ISO 9241-11)
Le complesse funzionalità delle televisione interattiva, che ne andrebbero a beneficiare, hanno un fascino crescente sul pubblico (BBC, 2005), ed è accertata la presenza anche di alti livelli di attenzione nell’interazione con la TV, che non è quindi esclusivamente frammentaria (Cappelletti et al. 2003).
Solo pochi utenti, poi, guardano effettivamente nell’uso le numerosi funzioni del telecomando, i comandi devono essere quindi spostati maggiormente sull’interfaccia, senza però provocare un sovraccarico di informazioni .
I limiti tecnologici ad un design chiaro ed efficace però sono oggi minori. È ormai già comune la presenza di televisioni con una risoluzione nettamente maggiore del passato, e la loro diffusione è destinata ad aumentare esponenzialmente (ABI Research, 2009).
L’approccio dello User Centered Design, inoltre, è già adottato nel settore, sono frequenti test sugli utenti delle piattaforme televisive d’avanguardia di maggior successo, in particolare da parte di Microsoft (X-Box, WebTV, e Microsoft Mediaroom), che ha da tempo un laboratorio dedicato, la celebre BBC (4 milioni di utenti annuali iTV) e TiVo, rivoluzionario PVR presente nelle case di più di 3 milioni di americani.
È significativo notare, infine, che ad esempio proprio il team di User Experience di TiVo, leader nel settore, ha scelto di aggiornare le “massime progettuali”, definite nel 1998, passando, tra l’altro, da un netto “E’ la TV, stupido”, al meno restrittivo: “E’ facile da usare”.
Andiamo ora ad esaminare però l’aspetto operativo ed i principi guida originali dell’usabilità, come elaborati da Nielsen e Molich e rivisti dallo stesso Nielsen sulla base dei test con gli utenti nel 1994, per provare a ipotizzarne in breve, a partire da alcune best practices, alcune possibili declinazioni per il design di interfacce sullo schermo televisivo.
1. Visibilità dello stato
Tenere informato l’utente su quello che accade sullo schermo, offrendo feedback in tempo utile
Questa linea guida ha una rilevanza particolare per la nuova TV, infatti, poiché gli elementi sono selezionati da una distanza solitamente ampia è necessario, ad esempio, che l’elemento in focus sia chiaramente distinto visivamente. E’ poi utile indicare chiaramente, tra l’altro, feedback quali lo stato di avanzamento nella ricerca dei canali. Il “tempo utile” per offrire il feedback in TV si riduce, poiché l’utilizzatore è generalmente abituato a tempi di risposta più bassi di quelli di un normale pc.
1.Corrispondenza Sistema-Mondo
Parlare nel linguaggio degli utenti, seguire le convenzioni del mondo reale, dare un ordine logico alle informazioni.
Usare un linguaggio semplice è di primaria importanza in questo contesto, dato che l’interazione avviene spesso da parte di un pubblico trasversale e con ogni grado di alfabetizzazione tecnologica. E’ importante, inoltre, dare un ordine logico alle informazioni, soprattutto per l’interazione con i tasti direzionali del telecomando, in modo da ridurre la fatica necessaria per raggiungere le voci più utilizzate.
3.Controllo e Libertà
Gli utenti commettono errori, offrire evidenti vie di uscita dallo stato raggiunto. Supportare undo e redo.
È consigliato offrire in questo contesto, ad esempio, almeno un tasto “Go Back”, ed un modo per tornare rapidamente alla visualizzazione a schermo intero del contenuto in riproduzione. Applicandosi nella UI non si traduce obbligatoriamente in un pulsante dedicato a saltare agilmente la pubblicità, anche se questo incontrerebbe di certo il favore degli utenti.
4.Consistenza e Standard
Seguire le convenzioni della piattaforma.
Le interfacce televisive hanno una propria grammatica che va tenuta in considerazione, come l’uso di testi molto leggibili e la tendenza a ridurre l’invasività dell’interfaccia permettendo di proseguire dove possibile nella visione in corso. È poi normalmente mantenuta consistenza all’interno della interfaccia stessa, distinguendo ad esempio, in modo uniforme, il contenuto dagli elementi selezionabili e dall’help contestuale.
5.Prevenzione degli errori
Prevenire gli errori eliminando ambiguità.
Nel contesto di intrattenimento televisivo la gravità degli errori è generalmente mitigata, sono utili comunque la massima chiarezza e messaggi di conferma per operazioni delicate come il reset dei canali o l’acquisto di contenuti a pagamento.
6.Riconoscimento anzichè ricordo.
Minimizzare il carico cognitivo, rendendo le informazioni rilevanti visibili contestualmente.
Può essere utile avere le informazioni rilevanti direttamente nella pagina visualizzata, in particolare viene generalmente mostrato un help contestuale o i tasti associati ad una specifica funzione.
7.Flessibilità e Efficienza d’uso
Introdurre scorciatoie per gli utenti esperti.
Si fa uso almeno dei tasti più standard del telecomando della TV interattiva (cursori, ok, numeri e quattro tasti di diversi colori) associando loro funzionalità, o, ad esempio, presentando nella pagina di ingresso della UI i contenuti preferiti dell’utente.
8.Design ed Estetica Minimalista
Non inserire informazioni di scarsa utilità, ridurranno la visibilità relativa di quelle principali.
Data la presenza di margini ampi che riducono la “safe area” per la UI, e la necessità di tenere il testo ad una leggibilità adeguata le interfacce TV devono essere minimali, eliminando a schermo gli elementi informativi ripetuti o non rilevanti, lo scrolling dei contenuti rischia di essere non usato da una percentuale significativa di un pubblico diversificato.
9.Supporto alla risoluzione degli errori
Esprimere gli errori in linguaggio semplice, suggerendo una soluzione.
Anche in questo contesto è importante presentare eventuali errori (ad esempio per l’impostazione del pin, l’assenza di segnale o funzionalità di ricerca), con chiarezza, evitando di usare un linguaggio esclusivamente tecnico, e possibilmente suggerendo una soluzione (es. ”attenzione: il segnale digitale terrestre è interrotto, controlla i cavi di collegamento con l’antenna”). Non bisogna poi dimenticare che la televisione favorisce l’uso nella UI di video o animazioni, ne è un esempio efficace l’avviso di collegare gli accessori aggiuntivi presente nel Nintendo Wii.
10. Aiuto e Documentazione
Offire un accesso rapido ed efficace alla documentazione.
Dovrebbe essere presente nella UI e rapidamente raggiungibile una sezione dedicata alla guida d’uso , per le difficoltà presenti nello scrolling, potrebbero essere preferiti help in video di breve durata.
Ovviamente le soluzioni proposte non sono esaurienti, ma elementi per riflettere sulla possibile applicabilità delle euristiche di usabilità delle interfacce alla nuova TV, e le stesse non esauriscono comunque di certo il processo di design. I suoi principi sembrano però a prima vista essere presenti nella nuova televisione, forse evolutasi nei modelli di interazione, rispetto a quella esaminata di recente proprio da Nielsen (2009).
Una nuova generazione di standard e tecnologie (come HD, IPTV, DLNA, DVB-T), convergenza, e periferiche esterne o integrate, come DVR, e precisi telecomandi giroscopici (già disponibili) forse ne va lentamente trasformando il volto.
Tags: interattiva, interfaccia televisiva, tv, usabilità

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Ciao Michele,
prima di tutto complimenti per questo tuo studio.
Una nota però, non banale secondo me: l’importanza della tecnologia. Non so se hai avuto modo di testare, sicuramente sì, i widget di Samsung e/o il DTT (http://www.andreadenaro.com/un-serata-davanti-alla-tv-digitale-sky-vs-dtt)
Assolutamente inusabili! E non perché non c’era un bravo IA a progettarli, ma perché come al solito si fanno le cose a metà: tra un “click” e l’altro, sul telecomando, passano i minuti!
Allora il tema da ricordare a tutti è che l’experience, essendo appunto una esperienza, è fatta di emozioni, di sensazioni. Se l’emozione è il latte alle ginocchia, bhè… lascio a te le conclusioni :-)
Apple docet.
Buon lavoro,
A
[...] cartaceo, in formato A4. Come esempio utilizzerò proprio un articolo tratto da UXmagazine.it, “Usabilità per la TV interattiva”, scelto casualmente tra quelli pubblicati di [...]