Appunti e spunti sull’esperienza d’uso

No pain no game: che sudata giocare! a cura di Daniele Cerra

Con l’introduzione nel mercato videoludico di Wii, ormai da oltre tre anni Nintendo ha rivoluzionato il concetto di videogame e console di gioco casalinga. Mettere al centro dell’esperienza le inter-azioni fisiche compiute dai giocatori piuttosto che lo schermo della TV controllato da millimetrici movimenti dei pollici, ha effettivamente abbattuto alcuni schemi classici e luoghi comuni tipici della percezione del videogame. E il game design trasforma l’interazione in sforzo fisico e lo sforzo fisico in allenamento, ecco che esplode un fenomeno di costume: il fitness-game.

Non solo con Wii ai genitori è stato definitivamente negato l’alibi “non compro ai miei figli una console di gioco perché altrimenti si rimbambiscono e ingrassano sul divano”, ma, grazie a giochi e ad hardware quali Wii Sport, Wii Fit, la balance Board e i più recenti titoli dedicati alla forma fisica quali Il mio coach di Fitness, EA Sport Active o Jillian Michaels Fitness Ultimatum 2009, ne sono diventati i primi e più assidui utilizzatori.

Istruzioni Wii Fit

Questo è accaduto, oltre che per innegabili questioni di moda, perché i videogiochi e i dispositivi legati ai fitness-game sono stati pensati appositamente per restituire esperienze d’uso perfette per risolvere precise esigenze della società contemporanea. Se non si ha il tempo (il denaro, l’assiduità o la spregiudicatezza) per andare in palestra tutti i giorni, se di inverno la corsetta mattutina nel parco sotto casa diventa un’impresa sadomasochistica che ben poco a a che fare col il mantenersi in forma, quale migliore sostituto per bruciare qualche caloria di troppo o mettere in moto i muscoli rachitizzati dalla vita sedentaria se non una console di gioco collegata alla TV? Certo, per quanto analogico possa essere il sistema di interazione della Wii - e tra sensori di movimento, accelerometri e bilance misurabaricentro l’analogia può diventare davvero significativa - non si può considerare un totale sostituto delle attività fisiche vere e proprie, ma sicuramente un ottimo surrogato sì.

Wii Fit si preoccupa così di monitorare il nostro peso giorno dopo giorno, riprendendoci quando non manteniamo i nostri obiettivi di calo ponderale e dandoci consigli sul mantenerci in forma. Il vecchio, ma sempre validissimo, Wii Sport ci permette così di sfogarci fino al punto di sudare dandoci dentro con sport come il tennis o la boxe, mentre Il mio coach di fitenss registra in maniera maniacale le nostre misure e redige un programma di allenamento che ben pochi personal trainer avrebbero le capacità, o semplicemente, la voglia, di preparare appositamente per noi e di seguire nel tempo.

Dallo yoga svolto seguendo la guida interattiva e monitorato tramite i sensori di controllo del baricentro della balance board, al footing simulato in un parco (decisamente molto più stimolante di qualsiasi tapis roulant da palestra), le attività di allenamento che con i giochi adatti possiamo svolgere nel salotto di casa sono davvero numerose.

Un fitness-game che si rispetti restituisce esperienze interattive significativamente credibili, offre spunti di allenamento stimolanti e adattabili, spiega tecniche efficaci in maniera assolutamente professionale e soprattutto si inserisce con costanza nelle abitudini di vita quotidiana, indipendentemente dalle classiche condizioni impedienti che costituiscono i più diffusi alibi che giustificano la pigrizia.

Certo, se si considera che lo scopo di un videogame di questo tipo è quello di farci sudare, ecco che i game designer si trovano di fronte a una sfida decisamente ardua.

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2 Responses to “No pain no game: che sudata giocare!”

  1. andrea says:

    ho aquistato uno dei vostri giochi:NEED FOR SPEED CARBON,per play station 3,il gioco e andato bene fino a che non sono incappato in uno strano fenomeno,ovvero,non mi da più accesso al garage,alle competizioni libere e on line e non mi permette di completarlo,vi hogiocato 23 volte ed ho usato un trucco che mi è stato rivelato da un parente.Ora,mui chiedo perché non mi permette più di accedere alle aree sopraelencate?Attendo una vostra risposta al più presto possibile. DISTINTI SALUTI:Andrea Lisi.

  2. [...] No pain no game: che sudata giocare! di Daniele Cerra [...]

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