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	<title>Comments on: Online User Test: perchè testare online e senza moderatore</title>
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	<description>Appunti e spunti sull'esperienza d'uso</description>
	<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 10:00:43 +0000</pubDate>
	
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		<title>By: Gabriella Infante</title>
		<link>http://www.uxmagazine.it/user-experience-design/vantaggi-di-test-online-senza-moderatore/comment-page-1/#comment-452</link>
		<dc:creator>Gabriella Infante</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 17:18:56 +0000</pubDate>
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		<description>Argomento molto interessante. Vorrei invitare a riflettere sul primo dei vantaggi elencati che riguardano i test online e in assenza di moderatore, ovvero la possibilità di raccogliere dati quantitativi e quindi statistici.

Dal mio punto di vista, affinché si possa parlare di risultati che abbiano un valore statistico, è necessario che l'impianto della ricerca sia ispirato da un grande rigore metodologico. E' ragionevole parlare in percentuali solo quando i numeri sono almeno a tre cifre e, anche in quel caso, siamo ben lontani dal poter raccogliere conoscenze di tipo universalistico. 

Credo che questo tipo di ricerca, in alcuni casi, rischi di portare al paradossale risultato di "allontanare" il ricercatore dall'Utente piuttosto che avvicinarlo. Si rischia, infatti, di viziare le risposte, di mozzare la ricchezza del feedback che possiamo ottenere dai nostri Utenti e di raccogliere molto meno di quanto ci si aspetti (e di quanto garantisca la somministrazione di test in presenza di moderatore).

Nel caso specifico dei test di Usabilità, fare anche pochi test ed in presenza di moderatore, ti consente di raccogliere dati che amplificano il loro valore solo in corrispondenza della presenza, e quindi della sensibilità, del ricercatore, nello scambio ermeneutico, nella capacità di interpretare e valutare i risultati. 

Altro punto da non sottovalutare: somministrando test in presenza di moderatore, ci si concentra non solo sulle questioni che il ricercatore ha voluto testare, ma anche su quelle che possono essergli sfuggite. La ricerca diventa non-standard, risposte imprevedibili ci insegnano cose che non avevamo preventivato e il centro della Ricerca, in questo modo, diventa davvero l'Utente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Argomento molto interessante. Vorrei invitare a riflettere sul primo dei vantaggi elencati che riguardano i test online e in assenza di moderatore, ovvero la possibilità di raccogliere dati quantitativi e quindi statistici.</p>
<p>Dal mio punto di vista, affinché si possa parlare di risultati che abbiano un valore statistico, è necessario che l&#8217;impianto della ricerca sia ispirato da un grande rigore metodologico. E&#8217; ragionevole parlare in percentuali solo quando i numeri sono almeno a tre cifre e, anche in quel caso, siamo ben lontani dal poter raccogliere conoscenze di tipo universalistico. </p>
<p>Credo che questo tipo di ricerca, in alcuni casi, rischi di portare al paradossale risultato di &#8220;allontanare&#8221; il ricercatore dall&#8217;Utente piuttosto che avvicinarlo. Si rischia, infatti, di viziare le risposte, di mozzare la ricchezza del feedback che possiamo ottenere dai nostri Utenti e di raccogliere molto meno di quanto ci si aspetti (e di quanto garantisca la somministrazione di test in presenza di moderatore).</p>
<p>Nel caso specifico dei test di Usabilità, fare anche pochi test ed in presenza di moderatore, ti consente di raccogliere dati che amplificano il loro valore solo in corrispondenza della presenza, e quindi della sensibilità, del ricercatore, nello scambio ermeneutico, nella capacità di interpretare e valutare i risultati. </p>
<p>Altro punto da non sottovalutare: somministrando test in presenza di moderatore, ci si concentra non solo sulle questioni che il ricercatore ha voluto testare, ma anche su quelle che possono essergli sfuggite. La ricerca diventa non-standard, risposte imprevedibili ci insegnano cose che non avevamo preventivato e il centro della Ricerca, in questo modo, diventa davvero l&#8217;Utente.</p>
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