Adobe Flash, prima Macromedia Flash, nasce nel 1996 come evoluzione da future ʻsplash animationʼ e fin da subito si pone come strumento principe per creare e rendere fruibili online animazioni vettoriali di grande impatto visuale.
Già le prime versioni di Flash offrono alcuni limitati strumenti di scripting agli sviluppatori che però vengono sfruttati molto poco, essendo inizialmente Flash un prodotto destinato allʼemergente figura dei web designer. In questo periodo storico la figura professionale dellʼinteraction designer è ancora in fase di gestazione, diventerà realtà concreta negli anni a venire man mano che la comunicazione multimediale diventerà sempre più preponderante.
Nel 1996 e fino agli inizi del nuovo millennio la scarsa, se non inesistente, disponibilità di connessioni a banda larga limita molto i web designer nelle scelte grafiche e comunicative per ovvi motivi di tempi di fruizione da parte dellʼutente finale.
Con lʼavvento delle connessioni ISDN e successivamente ADSL il nuovo millennio porta come dote ai web designer la possibilità di poter esprimere la propria creatività senza dover fare i conti con i forti limiti imposti dalla scarsa connettività precedentemente disponibile.
Nel frattempo le tecnologie web si sono evolute offrendo nuove funzionalità e tecnologie che ampliano di molto gli orizzonti di ciò che è possibile offrire come contenuto dellʼesperienza di navigazione online di un utente. Lʼaumento della diffusione di connettività a banda larga porta con se unʼondata di siti web caratterizzati da un uso esagerato di animazioni vettoriali e da pressoché onnipresenti animazioni iniziali. Questo periodo storico è per lʼappunto caratterizzato dai siti ʻskip-introʼ di ogni genere: è possibile trovare animazioni e video introduttivi come apertura di siti e portali dei più diversi generi.
Le animazioni in apertura sono un vero e proprio ʻmustʼ, non è praticamente possibile trovare siti graficamente ben curati e propensi allʼinnovazione che non propongano la propria interpretazione di animazione iniziale. Anche siti più tradizionali, orientati a una comunicazione tecnica o istituzionale, tendono a offrire animazioni iniziali. Dopo i primi mesi anche gli utenti meno assidui della rete cominciano a non sopportare più le animazioni iniziali dei siti, non solo quelle note ma anche quelle di siti mai visitati prima. La diffusione quasi esasperata di animazioni introduttive ha generato come effetto collaterale nellʼutente web lʼabitudine, ormai molto radicata, di cercare istintivamente il pulsante ʻskip-introʼ con lʼintento di saltare il più in fretta possibile lʼanimazione iniziale per poter accedere ai contenuti ai quali si è realmente interessati.
Quest’effetto collaterale purtroppo ha limitato di molto uno strumento, le animazioni iniziali, che invece usato adeguatamente potrebbe offrire diverse possibilità interessanti nella scelta del tipo di comunicazione desiderata. Se pensate a quanti siti, tra quelli che visitate più di frequente, utilizzano delle animazioni iniziali vi renderete conto di come ormai questo strumento di comunicazione venga pressoché ignorato dalla maggioranza degli sviluppatori web. Molti siti che si presterebbero allʼuso di animazioni iniziali, per mascherare il caricamento di contenuti pesanti per esempio, spesso preferiscono implementare delle semplici barre di caricamento per evitare di perdere il fuoco dellʼattenzione dellʼutente.
In fondo è di questo che stiamo parlando: come mantenere viva lʼattenzione dellʼutente sul nostro prodotto il più a lungo possibile. Nellʼultimo anno il web ha iniziato a scoprire lʼinterazione 3D in tempo reale. Dapprima confinata al solo mondo dei videogiochi di ultima generazione, la grafica 3D ha cominciato lentamente a sconfinare nel mondo dei siti web di nuova generazione.
Quest’apertura al 3D in tempo reale nel web è dovuta a computer e schede grafiche sempre più potenti e performanti e alle più recenti innovazioni apportate al Flash player e allo sviluppo di siti web dinamici. Il Flash Player dalla versione 9 ha completamente ridefinito i propri limiti e le proprie possibilità, offrendo una nuova macchina virtuale con prestazioni eccezionali e un nuovo linguaggio di programmazione: Actionscript 3. Queste due novità hanno reso possibile la scrittura di motori di elaborazione 3D in tempo reale per siti e applicazioni Flash. Nonostante il 3D in tempo reale in applicazioni Flash non possa disporre di risorse hardware dedicate, ma resti unʼimplementazione puramente software, i risultati che è possibile ottenere sono in ogni modo degni di nota.
Fino a pochi mesi fa il 3D in tempo reale in Flash era accessibile solo a una minoranza di sviluppatori con capacità di programmazione molto avanzate, ma ora con il crescere dellʼinteresse verso questa tecnologia stanno nascendo soluzioni usabili anche da utenti più orientati alla grafica che alla programmazione. Inoltre da poche settimane anche Google ha scoperto le sue carte rilasciando un motore di elaborazione 3D in tempo reale per sviluppatori Javascript: O3D.
La comunità di sviluppatori Ajax è molto più ampia di quella legata al mondo flash e quindi lʼaumento di contenuti 3D in tempo reale nel web è destinato a crescere notevolmente nei prossimi mesi. Un possibile rischio è che la comunità degli sviluppatori web ricada in dinamiche simili a quelle dei siti ʻskip-introʼ. Lʼinterazione 3D in tempo reale non è ovviamente un candidato ideale per animazioni dʼapertura di un sito ma è uno strumento potente che ingolosisce lo sviluppatore con il rischio di farne diventare lʼuso un abuso.
Il 3D in tempo reale apre nuove strade inesplorate nel mondo della comunicazione interattiva sulla rete: interfacce di navigazione 3D, interfacce a presentazione di contenuti progressiva in funzione della propria posizione in contesti virtuali e molto altro ancora. Il punto focale è che il 3D in tempo reale si presta a diversi possibili impieghi ma non a qualsiasi impiego. Come tutte le tecnologie è uno strumento e come tutti gli strumenti, se usato nel modo appropriato, può portare a risultati notevoli. Il rischio è di usare erroneamente questo strumento portando gli utenti web ad associare interfacce 3D in tempo reale a perdita di tempo, fruizione confusa di contenuti e così via.
Se non si vuole ripetere lʼesperienza dei siti ʻskip-introʼ è necessario che gli sviluppatori di comunicazione sulla rete: creativi e programmatori si avvicinino al 3D in tempo reale progressivamente, imparandone pregi e difetti e cercando d’inserirlo gradualmente in linee produttive già assodate e solide. Così facendo si accompagnerà lʼutente verso la conoscenza e la fiducia in questo nuovo potente strumento di cui ora disponiamo.
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